<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1894834212062741631</id><updated>2012-02-21T10:26:23.048-08:00</updated><title type='text'>I racconti di Giuditta</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lucpa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giuditta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09573897694183795890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/-zugmFnGJnKk/TW_Olg2RILI/AAAAAAAAAAg/w5WOHe8M31s/s220/Marcello%2Bcoin%2Bl%2527ombrelo%2Bblu-Gennaio%2B2011.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1894834212062741631.post-2704478254560267104</id><published>2012-02-09T09:29:00.000-08:00</published><updated>2012-02-09T09:29:57.172-08:00</updated><title type='text'>E vai!</title><content type='html'>&lt;span style="background-color: #cfe2f3;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Insomma, come volevasi dimostrare i miei 10 anni di post su Splinder col cavolo che sono stati reindirizzati qui. Solo il nome del blog. Pazienza. Non che fossero opere d'arte ma insomma tante cosine interessanti le avevo scritte. Peccato! &amp;nbsp;Intanto annoto un evento importante: la seconda nuora se n'è andata. Era stufa, ha lasciato il marito, e chissà cosa vuole. Una seconda vita? Una seconda giovinezza? Nuove chances sentimentali? La libertà? Da cosa? &amp;nbsp;Chissà!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1894834212062741631-2704478254560267104?l=lucpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucpa.blogspot.com/feeds/2704478254560267104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2012/02/e-vai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/2704478254560267104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/2704478254560267104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2012/02/e-vai.html' title='E vai!'/><author><name>Giuditta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09573897694183795890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/-zugmFnGJnKk/TW_Olg2RILI/AAAAAAAAAAg/w5WOHe8M31s/s220/Marcello%2Bcoin%2Bl%2527ombrelo%2Bblu-Gennaio%2B2011.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1894834212062741631.post-5738749184840025852</id><published>2011-12-25T10:24:00.001-08:00</published><updated>2011-12-25T10:24:41.247-08:00</updated><title type='text'>La fionda</title><content type='html'>&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'Comic Sans MS'; font-size: medium; line-height: 21px; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;Mio figlio ha regalato per Natale al suo (di 13 anni) una magnifica fionda. L'ho provata: si mira alla perfezione. Si ha l'impressione che se ci fosse il sasso o la pallina giusta si colpirebbe il bersaglio con facilità. Ho diretto la fionda verso la mia seconda nuora e ho mirato alla fronte. Bing...eliminata. Poi ho mirato alla prima nuora &amp;nbsp; (migliore della seconda ma sempre nuora) e bing...eliminata anche lei. Poi ho diretto il tiro verso il marito; mi dispiace, ti voglio bene, ma è la tua ora. Con i figli sono un po' titubante...sono carne della mia carne, sangue del mio sangue e bla bla bla...ho delle resistenze. Ho delle resistenze anche con i nipoti: sono ancora in boccio, belli allegri e affettuosi. So che si guasteranno e diventeranno anche antipatici ma per ora li amo troppo. Allora? Li lascio senza madre? E chi si prende cura di loro anche se spesso non mi piace il come? E come reagiranno loro alla perdita della PERSONA PIU' IMPORTANTE &amp;nbsp;del mondo? Insomma intravedo delle difficoltà. Tanto più che manca il proiettile, cioè il sasso o la pallina d'acciao o che altro. E allora le richiamo in vita. Rimane il marito. E perché far fuori proprio lui che bene o male è ancora qui accanto a me!? &amp;nbsp;Con tutte le sue pasticche, con la tossetta insistente, con il cuore stupido che si ritrova... Teniamocelo dunque caro ancora per tutto il tempo che l'Indifferente vorrà concedergli, e ringraziamo ancora una volta Chi ci ha concesso di passare il Natale tutti uniti alla mia tavola. Menu del giorno: pasta al forno con verdure (venuta speciale), cinghiale (cacciato da un amico sui nostri monti) alla cacciatora con olive nere, puré di patate, e un megapanettone artigianale ricoperto di cioccolata croccante (il megapanettone pesa oltre tre kg). Roba da matti!&lt;/span&gt;&lt;img alt="" src="http://www.anziani.it/fckeditor/editor/images/smiley/msn/sm_lover.gif" style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'Comic Sans MS'; font-size: large; line-height: 21px; text-align: left;" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1894834212062741631-5738749184840025852?l=lucpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucpa.blogspot.com/feeds/5738749184840025852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/la-fionda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/5738749184840025852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/5738749184840025852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/la-fionda.html' title='La fionda'/><author><name>Giuditta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09573897694183795890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/-zugmFnGJnKk/TW_Olg2RILI/AAAAAAAAAAg/w5WOHe8M31s/s220/Marcello%2Bcoin%2Bl%2527ombrelo%2Bblu-Gennaio%2B2011.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1894834212062741631.post-804777301464862130</id><published>2011-12-19T09:11:00.001-08:00</published><updated>2011-12-19T09:11:48.029-08:00</updated><title type='text'>La mongolfiera</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #ffffcc; color: #333333; line-height: 19px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: large;"&gt;La mongolfiera. E' andata così, che nostri amici da diversi anni vanno ad assistere al lancio di una piccola mongolfiera fabbricata da un giovane appassionato. Questo avviene al Melo, piccola località con un prato e un paio di case non lontano da Cutigliano, Pistoia. Veramente il prato è stato cementato per far posto ad un campo da pallavolo e pallacanestro. In questo spazio of gni 14 agosto si tiene la Sagra del tortello con relativo lancio di mongolfiera. E non mancava l'orchestrina paesana con fisarmonicista pianista e procace cantante con voluminoso capello nero e seducente abito rosso. Il pianista ovviamente suonava la tastiera fornita di vigoroso accompagnamento orchestrale che suonav tutti i ritmi necessari. Amplificatori assordanti. Nell'attesa del lancio bambini con pattini, pallone ecc si divertono come matti sul campo di pallavolo, in caso di necessità tramutabile in pista da ballo. E infatti le danze non si fanno aspettare. Comincia un sessantenne baffuto e rubizzo, in sandali e pantaloncini che si muove con mucho gusto impostando una sequenza di passi che io mi dico subito:scuola di ballo! Gli si affianca una florida bionda con pantaloni bianchi e maglietta splendente d brillantini, anche lei sulla sessantina. Poi pian piano se ne affiancano altri, tutti allegramente anzianotti: tutti in riga eseguono gli stessi passi cadenzati e simmetrici: tre a destra, tre a sinistra, tre in avanti, tre all'indietro, saltello sulla gamba destra, saltello sulla gamba sinistra, pugni chiusi e gomitate all'indietro. E si ricomincia la sequenza. Precisi, concentrati convinti: una trentina di persone. Tutte da scuola di ballo. Una Chorus Line attempata, non particolarmente energica ma vivace. Tutti molto precisi nell'eseguire i passi e le movenze del caso. E la musica cambia, da un cha cha si massa alla rumba, magari anche a una salsa o ad un tango argentino, ma niente paura: la sequenza dei passi non cambia. E il bello è che ognuno balla per conto suo, senza bisogno di contatti superflui. E così anche la signora sui settanta, con pantaloni neri e funerea camicia di pizzo pure nero, può ballare con piccoli passi perfettamente controllati ed enigmatico volto privo di espressione.Balla e sembra che preghi forse per il defunto marito. Mentre il sessantenne baffuto, veramente deliziato, può permettersi movenze vagamente rotatorie e seducenti del bacino.Il rito della mongolfiera per me è stato secondario: questo malinconico pallone che recava la scritta-30- (tanti sono gli anni che il suo devoto costuttore ha dedicato alla sua creatura: 30 anni, 30 mongolfiere,chissà se è riuscito a dedicare 30 anni anche alla moglie!),si è innalzato dolcemente per aria e in dieci minuti, forse nemmeno, è sparito fra le nuvole bianche. Non sto a sottolineare la successiva lunghissima coda per prenotare la cena col tortello. Stamani sono andata a Pieve. Le campane della chiesa chiamavano a messa. Uno scampanellio strano, che non avevo mai sentito. Ma aveva chiaramente un ritmo, un ritmo ballabile.Ed ho capito. Il prete, furbissimo, ha trovato il modo di chiamare i parocchiani a raccolta. E loro, come incantati dal pifferaio magico, si raccolgono sul sagrato, si mettono in riga, e , devota Chorus Line, tre passi a destra, tre passi a sinistra, entrano in sintonia con se stessi e con Dio pronti per la Messa! E vann tutti alla scuola di ballo. Will you dance?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1894834212062741631-804777301464862130?l=lucpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucpa.blogspot.com/feeds/804777301464862130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/la-mongolfiera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/804777301464862130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/804777301464862130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/la-mongolfiera.html' title='La mongolfiera'/><author><name>Giuditta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09573897694183795890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/-zugmFnGJnKk/TW_Olg2RILI/AAAAAAAAAAg/w5WOHe8M31s/s220/Marcello%2Bcoin%2Bl%2527ombrelo%2Bblu-Gennaio%2B2011.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1894834212062741631.post-6993780967026482459</id><published>2011-12-19T09:06:00.001-08:00</published><updated>2011-12-19T09:06:23.753-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #ffffcc; color: #333333; line-height: 19px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: large;"&gt;Signora Pacilli, lo sa?, è morto il mio Giorgino. Sapesse che tragedia, non se lo può immaginare! Anche i medici non ci credevano. Va bene che aveva 84 anni, va bene che aveva avuto un infarto, ma non è morto per quello, no. Gli è venuto un malaccio, sa?, allo stomaco... Era una cosina da niente, dicevano, i medici, gli misero un tubicino, ma dopo una settimana era peggio. Gli allungarono il tubicino, ma niente... Era ridotto uno scheletro, il mio Giorgino. E sì che era un bell'uomo. Anche a 84 anni, con tutti i suoi capelli riccioluti, un fisico...che neanche un ragazzino! Senza pancia, muscoloso... insomma non ci crederebbe signora Pacilli, detto fra noi, in confidenza...scusi la crudezza... ma gli si rizzava ancora! Dunque: ci conosciamo da più di vent'anni. Siamo vicine di casa in montagna. Una villetta divisa in tre appartamenti. Tre balconcini delle rispettive camere da letto affiancati sui relativi piccoli giardini. Al mattino in genere era facile incontrarci sui balconcini, in vestaglia, con i guanciali in braccio da appoggiare sulle balaustre al sole. Ai lati io e Carla, scarmigliate e con gli occhi ancora pesti dal sonno recente, lei, Fiorenza, regolarmente con una vaporosa vestaglia di seta a fiori, perfettamente pettinata con riccioli sapientemente laccati e truccata con l'ombretto viola, il rimmel e il rossetto sulle labbra. Si avvertivano perfino i profumi della sua toeletta. Mi ha sempre chiamato Pacilli, col nome del vecchio proprietario della nostra casa e non c'è stato verso di farle cambiare idea. Non ci siamo viste molto in vent'anni, perché loro avevano anche una villa al mare e lei preferiva la vita marinara a qualla montanara. Uno o due giorni a stagione. Signora Pacilli, beata lei che i suoi figlioli sono laureati: il mio non ce l'ha fatta. Ma non è colpa sua, sa!, è colpa della sua moglie che non ha voluto aspettare a sposarsi. E siccome aveva furia lui ha dovuto cominciare a lavorare col suo babbo. Al forno. E' un lavora di sacrificio, sa! Sì cara la mia Fiorenza, le risposi un volta, ma intanto il suo figliolo ha la villa al mare e una megabarca per andare in Sardegna o dove cavolo vuole! Senza contare il palazzo che si è comprato sopra il forno. Ma tant'è, non siamo mai banalmente contenti. Un figlio laureato ai suoi occhi era un sogno perduto. Ora comunque voglio ricordare la prima volta che feci conoscenza con Giorgino e Fiorenza. Era la prima estate che passavamo in montagna nella nostra casetta comprata di fresco. Avevamo già conosciuto i nostri vicini del lato opposto della villetta, ma non si vedevano ancora quelli dell'appartamento centrale. Una notte d'agosto ci svegliò improvviso un rumore strano proprio al di là della parete alla quale si appoggiava il nostro letto, sormontato per inciso da un magnifico arazzo con cigni e pavoni a punto croce ricamato dalla sottoscritta. Non ci raccapezzammo subito, ma poi fu chiarissima la natura del del rumore.Era un cigolio regolare, cadenzato, senza interruzioni: un chiaro cigolio da coito. Scoppiai in una risata e mio marito mi tappò la bocca. Temeva che mi sentissero al di là della parete. Niente paura, scherziamo!, cosa vuoi che sentano con quel maledetto letto sgangherato. Mi è venuto in mente quell'episodio, quando Forenza, in lutto ma ancora sfarzosa nella sua vestaglia di seta a fiori e ancora meravigliosamente pettinata e truccata, procace ottantenne senza età, mi ha detto pensi!!!,gli si rizzava ancora! E io ho stupidamente pensato: chissà quanti letti hanno fuso, beati loro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #ffffcc; color: #333333; font-family: Verdana, Arial; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1894834212062741631-6993780967026482459?l=lucpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucpa.blogspot.com/feeds/6993780967026482459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/signora-pacilli-lo-sa-e-morto-il-mio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/6993780967026482459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/6993780967026482459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/signora-pacilli-lo-sa-e-morto-il-mio.html' title=''/><author><name>Giuditta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09573897694183795890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/-zugmFnGJnKk/TW_Olg2RILI/AAAAAAAAAAg/w5WOHe8M31s/s220/Marcello%2Bcoin%2Bl%2527ombrelo%2Bblu-Gennaio%2B2011.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1894834212062741631.post-6042358207093760293</id><published>2011-12-19T08:56:00.001-08:00</published><updated>2011-12-19T08:58:38.251-08:00</updated><title type='text'>Acero d'oro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5nzYIyUsU7M/Tu9ssauJ5jI/AAAAAAAAAGU/yUOEmnxi4rk/s1600/DSCF0186.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-5nzYIyUsU7M/Tu9ssauJ5jI/AAAAAAAAAGU/yUOEmnxi4rk/s320/DSCF0186.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E vai!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1894834212062741631-6042358207093760293?l=lucpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucpa.blogspot.com/feeds/6042358207093760293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/6042358207093760293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/6042358207093760293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/blog-post.html' title='Acero d&apos;oro'/><author><name>Giuditta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09573897694183795890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/-zugmFnGJnKk/TW_Olg2RILI/AAAAAAAAAAg/w5WOHe8M31s/s220/Marcello%2Bcoin%2Bl%2527ombrelo%2Bblu-Gennaio%2B2011.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5nzYIyUsU7M/Tu9ssauJ5jI/AAAAAAAAAGU/yUOEmnxi4rk/s72-c/DSCF0186.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1894834212062741631.post-3578207455057577232</id><published>2011-12-18T10:02:00.001-08:00</published><updated>2011-12-18T10:02:31.515-08:00</updated><title type='text'>La vita è una schiacciasassi</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #ffffcc; color: #333333; line-height: 19px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: large;"&gt;Non è che io non gli voglia più bene. E' che voglio soltanto levarmelo di torno. Punto. Voglio respirare. Sarà possibile alla mia età respirare un po'? Dopo cinquantadue anni, sarà possibile? Mi merito un po' di relax alla mia età? La mente sgombra, l'occhio riposato, il cervello fermo? Il cervello che non frulla più rincorrendo mille pensieri, seguendo le sue logiche assurde? Ma lo sai che col discorso del sexishop mi ha tassato tutta l'estate scorsa? Si era messo in mente di aprire un sexyshop. A settantasette anni lui voleva aprire un sexyshop. All'inizio ho cercato di farlo ragionare-Ma che dici, alla tua età imbarcarti in un'impresa del genere, in un settore del tutto sconosciuto, un tipo di commercio che sicuramente ha bisogno di gente giovane, intraprendente...-E che cosa credi? Io sono intraprendete, lo sono sempre stato e nel commercio ho sempre lavorato con successo. E questo è un settore che va forte, sono sicuro che andrà benissimo. Tu sei sempre negativa, non ti entusiasmi per niente, non hai mai capito.- Sì, hai ragione-tagliavo corto. Prima però voleva andare a Capo Verde. Per una botta di vita con un tizio che ha conosciuto in palestra e che ha una casa a Capo Verde. Il clima di Capo Verde fa miracoli e lui pensava di passare un inverno miracolato da Capo Verde! Guarda la fine che ha fatto. Con tutte le sue idee balorde. Una vita sociale brillante! Come, un vecchietto tremolante come lui...ma dove vuole andare!? E mi diceva in continuazione-Tu non hai voglia di vivere, sei triste e squallida, non ridi mai! -E che c'è da ridere, cosa c'è di divertente alla nostra età, pieni di acciacchi come siamo! Se mai possiamo ambire ad un equilibrio sereno e tranquillo, possiamo goderci una buona musica, un buon spettacolo, un bel film, magari una cenetta con gli amici. No, lui voleva una vita sociale vivace, andare dalla signora Tizia che ha una casa di lusso piena di quadri di autore e serve il tè col servizio d'argento. Voleva andare a giocare a carte dalla contessa Caia che ha conosciuto in palestra, una donnetta rinseccolita con capelli platino sempre fatti di fresco. -Vedi la contessa Caia come si tiene! Tu al confronto sembri una pescivendola.- E non si rende conto che le pescivendole oggi sono splendide ragazze che servono al banco della Coop. La pescivendola di cinquant'anni fa era la megera che al mercato urlava la freschezza del suo pesce. Ma lui è rimasto a giusto cinquant'anni fa e io sono la pescivendola di allora. E vai dalla contessa a prendere il tè...vai col tuo labbro pendulo e l'occhio a pesce morto. Mi sono stufata. E non mi importa niente se ora ha bisogno e non vuole star solo. Io sì, voglio stare sola. E non più tardi di quattro anni fa mi toccava la coscia e diceva- Come sei morbida, mi piaci più ora di quando eri giovane!- Già allora dava segni di rimbambimento. . Poi improvvisamente il cambiamento repentino. Tornava dalla palestra e diceva- C'è una signora di una sessantina d'anni...è così agile, così snodata...ah, com'è carina.- E io mi dicevo-Vai, ora s'innamora della signora tanto carina.- Sì, credo che si sia preso una mezza cotta per lei. E Cominciò a guardarmi con malcelato disprezzo.- Perché non fai un po' di ginnastica anche te, lo vedi come sei grassa, come sei sformata.- E io zitta. Che cosa gli vuoi rispondere a uno fuori di testa? -Oggi in palestra ci siamo divertiti. Abbiamo fatto un sacco di risate. E come ride bene la signora S.. Tu non ridi mai, sei tetra. Io voglio essere allegro, voglio ridere. Non mi rimane molto tempo e lo voglio vivere bene. - E guarda un po' com'è finita! Altro che ridere, c'è da sganasciarsi dalle risate : col piede ciondoloni per l'ernia del disco, con il tremore per questa specie di Parkinson che non è Parkinson ma poco ci manca... con l'acidità di stomaco e tutto il resto...è un rudere che giusto ieri si sentiva eterno. Ed io non lo voglio più vedere. Sono stufa . E non mi importa se sorelle e parenti e figli mi guardano nel più benevolo dei modi con sorpresa. Per lo più invece con disapprovazione. Ma come, abbandoni il povero malato? Ebbene sì, si troverà una badante. E chissà , se sarà una giovane procace moldava o romena o che altro...potrebbe essere per lui il toccasana. Vai a sapere...con quel cervello. per quanto mi riguarda voglio solo stare tranquilla con questa cagnetta mostruosa che mi è piovuta addosso e che naturalmente mi vuole bene. Come tutti gli animali che per loro fortuna , e nostra, non hanno un cervello complicato e non pretendono nulla se non un po' d'affetto. Fine dello sfogo. Io l'ho guardata in silenzio e che cosa vuoi dire alla tua migliore amica che ha avuto una vita estremamente complicata, che ha pensato sempre a tutti, alla sorella un po' svampita col marito un po' demente che portava la bambina a giocare al centro commerciale, al figlio scappato in un'isola del Pacifico per sottrarsi ai problemi di una civiltà eccessiva in tutte le sue offerte, alla figlia che ha provato una serie di uomini per poi trovarsi inesorabilmente delusa e single, e infine al marito che ha sempre rimesso a lei i suoi problemi di salute ma poi faceva le sue scelte di vita goderecce? Ti ricordi quando...No, non lo diciamo... son passati più di cinquant'anni da quando eravamo adolescenti innamorate...La vita è spesso una schiacciasassi. -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1894834212062741631-3578207455057577232?l=lucpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucpa.blogspot.com/feeds/3578207455057577232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/la-vita-e-una-schiacciasassi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/3578207455057577232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/3578207455057577232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/la-vita-e-una-schiacciasassi.html' title='La vita è una schiacciasassi'/><author><name>Giuditta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09573897694183795890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/-zugmFnGJnKk/TW_Olg2RILI/AAAAAAAAAAg/w5WOHe8M31s/s220/Marcello%2Bcoin%2Bl%2527ombrelo%2Bblu-Gennaio%2B2011.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1894834212062741631.post-7546471621940269519</id><published>2011-12-18T09:53:00.001-08:00</published><updated>2011-12-18T09:53:40.039-08:00</updated><title type='text'>iIncontro in montagna</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #ffffcc; color: #333333; line-height: 19px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: large;"&gt;L'ho conosciuta in montagna. Una donna giovanile, esuberante,piena d'entusiasmo. Strana per certi versi, ma piacevole. Eravamo soli, tutti e due. Soli nel senso che non eravamo in compagnia come tutti gli altri. Tanti giovani, in coppia , in gruppo...allegri, rumorosi, pieni di risate...Sai come sono...i giovani. C'erano anche delle coppie mature, gente posata, tranquilla. Dopo cena giocavano a carte mentre i giovani ballavano frenetici...dopo un'intera giornata passata sugli sci, su e giù per quelle piste senza fine erano capaci di ballare. Evviva... i giovani... Lei se ne stava al suo tavolo col cellulare attaccato all'orecchio. Parlava in continuazione. Ho pensato ha un sacco di amici. Ma subito, la prima sera, dopo aver chiacchierato al cellulare per più di mezz'ora, mi ha rivolto un sorriso aperto e ha detto-Siamo i soli, io e lei, a non ballare e nemmeno a giocare a carte.-Io gioco solo a scopa e briscola-ho detto.-Io nemmeno a quello. Non ho mai giocato a carte in vita mia.-Non è una gran perdita-ho detto. E poi mi ha raccontato che aveva provato il fondo, ma aveva durato troppa fatica. Aveva fatto un' enorme sudata e non era proprio cosa. Pensava che poteva provare una discesa. Lei aveva sempre sciato ma ora temeva per le sue ginocchia. Ma voleva provare ugualmente. Il fondo non le si addiceva proprio. E così anch'io le ho confessato la mia paura di affrontare una discesa da solo. Allora ci siamo messi d'accordo, avremmo provato insieme. -Se ci succede qualche cosa dall'albergo invieranno il soccorso alpino. Abbiamo perso due vecchietti...-ha detto e ha fatto una grossa risata. E io naturalmente mi sono sentito in dovere di smentire l'epiteto di vecchietti almeno per quanto la riguardava. E' rimasta lusingata. Si vedeva che non si sentiva affatto vecchietta.E' una bella donna, abbondante...posso dire straripante? -Certo che lo puoi dire, se lo è. Ma scusa, a te non piacevano le donne esili, le gazzelle, i giunchi? -Sì,è vero. Ma forse con l'età i gusti cambiano...Non si può pensare allo stesso modo per tutta la vita. E poi lei ha una vitalità tale...che riesce a trasmettertela. E tu capisci, a una persona depressa come me...è come un toccasana. Ho percepito un senso di freschezza, di novità...insomma come una sensazione di ringiovanimento. -Capisco. Insomma, avete passato tutta la settimana insieme. -Sì, ma non abbiamo sciato molto. La terza mattina lei aveva dolore ad un ginocchio ma è voluta andare lo stesso. Abbiamo scelto una pista facile, tranquilla. La giornata era ottima. Un sole cristallino scaldava in maniera eccezionale. Lei era tutta sudata e scendeva a velocità sostenuta. Io la chiamavo perché non rischiasse troppo, ma lei testarda andava e mi chiamava fifone. Poi è successo. Ha trovato una cunetta, si è piantata ed è andata giù di brutto per qualche metro. Rideva come una bambina ma le lacrime le colavano dagli occhi irrefrenabili. Si era fatta male al ginocchio, quello già dolorante. Per alzarla ho fatto uno sforzo immane e la mia povera schiena è rimasta bloccata per il resto della vacanza. Lei bloccata per il ginocchio, io per la schiena. Ma non si è data per vinta. Mi ha trascinato tutti i giorni in lunghe passeggiate con la slitta trainata dai cavalli. . Il rumore discreto dei cavallo trotterellanti, il fumo che usciva dalle loro narici, i ciuffi di neve che al nostro passare cadevano dai rami...quell'aria frizzante. Con le coperte sulle gambe e lei che chiacchierava ininterrottamente ci siamo dimenticati dei nostri mali -Cioè scusa, lei è una che parla molto? -Altroché, parla in continuazione. Non so come faccia a trovare tante cose da dire. Intanto dei suoi figli. La figlia sposata vive al Sud e il figlio, medico volontario, è sempre in giro. Non li vede quasi mai, per questo ne parla. E' vedova da vent'anni e non ha avuto il tempo di risposarsi. Assorbita dalla famiglia e dal lavoro. Dentista,proprietaria di un grosso studio medico. In pensione da sei anni. Ottima pensione. Ricca, a giudicare da come spende. Mi piace, non ti nascondo che mi piace. -Non penserai di risposarti...almeno non ora. -Non lo so. Non la conosco ancora bene. Non basta una settimana. Ma ho l'impressione che mi andrebbe bene. E' stata una settimana spensierata. Mi ha fatto dimenticare anche il mal di schiena. Mia moglie mi avrebbe spalmato in continuazione l'antidolorifico, mi avrebbe messo il busto, mi avrebbe riguardato come un malato grave. Lei ha detto -Cosa vuoi che sia? Non piagnucolare.- -Quanti anni ha? -Settanta. Li compie a mesi. E non me li sento, ha detto. E' vero, non se li sente. E io con i miei settantacinque mi sentivo già un vecchietto per davvero. E sono ancora ...capace. -Come sarebbe...capace! Non mi dirai che hai avuto rapporti con lei! Così...in una settimana... -Lei ha detto che non usa più aspettare, fare la corte ecc ecc. ha detto che i giovani oggi vanno subito al sodo e non ci pensano nemmeno un po'. Loro che invece dovrebbero pensarci un po' di più. Perché loro sono inesperti e non sanno quello che fanno veramente. Mentre noi con la nostra esperienza possiamo permetterci tutto quello che vogliamo. Non abbiamo niente da perdere. Questo ha detto. Non abbiamo niente da perdere. -E insomma... -E insomma è andata benissimo. Tu non sai il sollievo... -Il sollievo di saperti ancora capace... -Non solo. Il sollievo di perderti di nuovo in un vortice nel quale niente conta più se non il vortice stesso. Ho sentito di amarla in quel momento, ho sentito la forza dell'amore, la bellezza dell'estasi che non ricordavo più. Da vecchi perdiamo il contatto con la forza. -La rivedrai? -Siamo rimasti d'accordo che faremo un viaggetto insieme a Pasqua. Ma mi telefona tutti i giorni e mi racconta la sua giornata, i suoi cani,i suoi gatti, il giardino,il volontariato,il teatro ecc. E' una donna vitale. Forse un po' matta ma va bene così. -E lo dirai ai tuoi figli? Non ti converrebbe aspettare...in fondo non sono ancora passati due mesi... -Due mesi o due anni fa lo stesso. Mia moglie se n'è andata...e io sono rimasto solo. Sono padrone della mia vita e non ho nulla da perdere, come dice lei. Capiranno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1894834212062741631-7546471621940269519?l=lucpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucpa.blogspot.com/feeds/7546471621940269519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/iincontro-in-montagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/7546471621940269519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/7546471621940269519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/iincontro-in-montagna.html' title='iIncontro in montagna'/><author><name>Giuditta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09573897694183795890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/-zugmFnGJnKk/TW_Olg2RILI/AAAAAAAAAAg/w5WOHe8M31s/s220/Marcello%2Bcoin%2Bl%2527ombrelo%2Bblu-Gennaio%2B2011.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1894834212062741631.post-7701305135289626887</id><published>2011-12-18T09:46:00.001-08:00</published><updated>2011-12-18T09:46:52.679-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #ffffcc; color: #333333; line-height: 19px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: large;"&gt;Vsto questo film. Ben due volte. E la seconda mi è piaciuto ancora di più. Sarà perché c'era Filippo accanto a me e ci davamo le gomitate ai passaggi che ci piacevano di più. Ho letto un sacco di recensioni e di critiche e tutti si danno da fare per mostrare la loro capacità (se non superiorità) interpretativa, ma io trovo tutti abbastanza stucchevoli. Per quanto mi riguarda questo film mi ha suscitato delle grosse emozioni ed è questo che voglio da un film. Il significato, quello che vuol dire, la tesi di fondo ecc. stanno nella testa di chi lo ha scritto e diretto. Quello che io ci colgo è per me più importante. E se ci colgo delle buone cose il messaggio è buono. Se poi il tutto è raccontato bene e mi suscita emozioni non è importante se Sorrentino mutua qualche cosa dai fratelli Coen o da Wim Wenders. Se l'ha mutuato, l'ha mutuato bene. E certe inquadrature sono favolose, i personaggi, anche quelli casuali sono bellissimi e Sean Penn è caricaturale ma anche magistrale. Abbiamo avuto una piccola discussione con Federico sul finale. Io sono convinta che il veccjio nazista viene ucciso in modo atroce, peggio che se gli avesse sparato. Una vendetta che si rifà alla legge del taglione. Un contrappasso inevitabile. Avrei giurato su un finale sentimento di pietà umana che avrebbe evitato il gesto vendicativo. Un autore americano sarebbe stato più buonista e il suo finale avrebbe aperto le porte alla speranza in un futuro migliore. In fondo l'uomo è buono o no? Secondo Sorrentino no. E nemmeno secondo me. Federico invece con ironia o forse con un po' di sentimentalismo sostiene che il vecchio si salverà perché rientrerà nella baracca. Che poi somiglia ad una baracca di un lager in un'immensità di gelo. Tutto nudo, pelle e ossa, giusto come i poveri ebrei nei lager, cieco, si muove a stento nella neve, verso dove non si sa e secondo Federico poi riuscirà a tornare nella baracca. Per cui Cheyenne non lo ha alla fine ucciso. Chissà! Ognuno la veda come vuole. La volta precedente l'avevo visto con Mariella la quale ogni tanto borbottava: non ci capisco niente. Molto meglio Filippo che a !5 anni è più disponibile ad una presa diretta e senza sovrastrutture . Sua madre invece è stata tassativa: film bruttissimo. Ma lei di sovrastrutture ne ha a iosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1894834212062741631-7701305135289626887?l=lucpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucpa.blogspot.com/feeds/7701305135289626887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/vsto-questo-film.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/7701305135289626887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/7701305135289626887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/vsto-questo-film.html' title=''/><author><name>Giuditta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09573897694183795890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/-zugmFnGJnKk/TW_Olg2RILI/AAAAAAAAAAg/w5WOHe8M31s/s220/Marcello%2Bcoin%2Bl%2527ombrelo%2Bblu-Gennaio%2B2011.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1894834212062741631.post-8013422938853564029</id><published>2011-12-18T09:39:00.000-08:00</published><updated>2011-12-18T09:41:00.876-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: large;"&gt;Il blog su Splinder pare che sparisca, con tutto Splinder immagino. Ed io ho seguito diligentemente le istruzioni per attivare la redirectoring con l'esportazione di tutti i miei post su questo nuovo blog. Ma non è avvenuto assolutamente nulla. C'è sempre qualche cosa che non torna con queste macchine infernali. Fatto sta che perderò 10 anni di post e mi dispiace un sacco. A meno che non cominci a copiare e incollare. Sì, ma come si fa a copiare e incollare dieci anni di parole?! Che palle! Veramente peccato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1894834212062741631-8013422938853564029?l=lucpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucpa.blogspot.com/feeds/8013422938853564029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/il-blog-su-splinder-pare-che-sparisca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/8013422938853564029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1894834212062741631/posts/default/8013422938853564029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucpa.blogspot.com/2011/12/il-blog-su-splinder-pare-che-sparisca.html' title=''/><author><name>Giuditta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09573897694183795890</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/-zugmFnGJnKk/TW_Olg2RILI/AAAAAAAAAAg/w5WOHe8M31s/s220/Marcello%2Bcoin%2Bl%2527ombrelo%2Bblu-Gennaio%2B2011.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
