domenica 18 dicembre 2011
Vsto questo film. Ben due volte. E la seconda mi è piaciuto ancora di più. Sarà perché c'era Filippo accanto a me e ci davamo le gomitate ai passaggi che ci piacevano di più. Ho letto un sacco di recensioni e di critiche e tutti si danno da fare per mostrare la loro capacità (se non superiorità) interpretativa, ma io trovo tutti abbastanza stucchevoli. Per quanto mi riguarda questo film mi ha suscitato delle grosse emozioni ed è questo che voglio da un film. Il significato, quello che vuol dire, la tesi di fondo ecc. stanno nella testa di chi lo ha scritto e diretto. Quello che io ci colgo è per me più importante. E se ci colgo delle buone cose il messaggio è buono. Se poi il tutto è raccontato bene e mi suscita emozioni non è importante se Sorrentino mutua qualche cosa dai fratelli Coen o da Wim Wenders. Se l'ha mutuato, l'ha mutuato bene. E certe inquadrature sono favolose, i personaggi, anche quelli casuali sono bellissimi e Sean Penn è caricaturale ma anche magistrale. Abbiamo avuto una piccola discussione con Federico sul finale. Io sono convinta che il veccjio nazista viene ucciso in modo atroce, peggio che se gli avesse sparato. Una vendetta che si rifà alla legge del taglione. Un contrappasso inevitabile. Avrei giurato su un finale sentimento di pietà umana che avrebbe evitato il gesto vendicativo. Un autore americano sarebbe stato più buonista e il suo finale avrebbe aperto le porte alla speranza in un futuro migliore. In fondo l'uomo è buono o no? Secondo Sorrentino no. E nemmeno secondo me. Federico invece con ironia o forse con un po' di sentimentalismo sostiene che il vecchio si salverà perché rientrerà nella baracca. Che poi somiglia ad una baracca di un lager in un'immensità di gelo. Tutto nudo, pelle e ossa, giusto come i poveri ebrei nei lager, cieco, si muove a stento nella neve, verso dove non si sa e secondo Federico poi riuscirà a tornare nella baracca. Per cui Cheyenne non lo ha alla fine ucciso. Chissà! Ognuno la veda come vuole. La volta precedente l'avevo visto con Mariella la quale ogni tanto borbottava: non ci capisco niente. Molto meglio Filippo che a !5 anni è più disponibile ad una presa diretta e senza sovrastrutture . Sua madre invece è stata tassativa: film bruttissimo. Ma lei di sovrastrutture ne ha a iosa.
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