domenica 25 dicembre 2011

La fionda

 Mio figlio ha regalato per Natale al suo (di 13 anni) una magnifica fionda. L'ho provata: si mira alla perfezione. Si ha l'impressione che se ci fosse il sasso o la pallina giusta si colpirebbe il bersaglio con facilità. Ho diretto la fionda verso la mia seconda nuora e ho mirato alla fronte. Bing...eliminata. Poi ho mirato alla prima nuora   (migliore della seconda ma sempre nuora) e bing...eliminata anche lei. Poi ho diretto il tiro verso il marito; mi dispiace, ti voglio bene, ma è la tua ora. Con i figli sono un po' titubante...sono carne della mia carne, sangue del mio sangue e bla bla bla...ho delle resistenze. Ho delle resistenze anche con i nipoti: sono ancora in boccio, belli allegri e affettuosi. So che si guasteranno e diventeranno anche antipatici ma per ora li amo troppo. Allora? Li lascio senza madre? E chi si prende cura di loro anche se spesso non mi piace il come? E come reagiranno loro alla perdita della PERSONA PIU' IMPORTANTE  del mondo? Insomma intravedo delle difficoltà. Tanto più che manca il proiettile, cioè il sasso o la pallina d'acciao o che altro. E allora le richiamo in vita. Rimane il marito. E perché far fuori proprio lui che bene o male è ancora qui accanto a me!?  Con tutte le sue pasticche, con la tossetta insistente, con il cuore stupido che si ritrova... Teniamocelo dunque caro ancora per tutto il tempo che l'Indifferente vorrà concedergli, e ringraziamo ancora una volta Chi ci ha concesso di passare il Natale tutti uniti alla mia tavola. Menu del giorno: pasta al forno con verdure (venuta speciale), cinghiale (cacciato da un amico sui nostri monti) alla cacciatora con olive nere, puré di patate, e un megapanettone artigianale ricoperto di cioccolata croccante (il megapanettone pesa oltre tre kg). Roba da matti!

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